“Articolo 32” non è solo un richiamo alla norma costituzionale che riconosce il fondamentale diritto alla salute. E’ uno spazio nato dall’esigenza di mettere in comunicazione quanti si impegnano nella battaglia di civiltà e legalità contro la chiusura dei piccoli ospedali; è un comitato aperto all’adesione di chiunque intenda condividere questa battaglia.
Chieste le dimissioni del sindaco
A Guardiagrele
Riportiamo un articolo apparso sul quotidiano on line "prima da noi" circa le iniziative del gruppo consiliare di centrosinistra al comune di Guardiagrele.
"Un metodo sicuramente imposto a livello nazionale che ha spiazzato gli amministratori abruzzesi di centrodestra, dai consiglieri e dagli assessori regionali, a
quelli provinciali ai sindaci che hanno vinto le elezioni dappertutto presentandosi come difensori dei piccoli ospedali e come paladini di un’assistenza sanitaria
di qualità e si sono ritrovati l’imposizione di tagli di cui non sapevano nulla e che ora sono in grosso imbarazzo a difendere - così esordisce il pezzo firmato da Sebastiano
Calella, che prosegue:
"Come capita a Guardiagrele, dove le opposizioni di centrosinistra sono scese in campo per chiedere le dimissioni del sindaco di centrodestra Sandro Salvi
che ha dovuto subìre la chiusura del locale ospedale (contro cui si era battuto con forza) e che ora, forse per motivi politici, si trova a difendere una scelta
impopolare e forse non condivisa".
La richiesta segue il rinvio al TAR L'Aquila al prossimo 1 dicembre dell'udienza fissata in merito al ricorso proposto dal gruppo consiliare con il quale si
denunciano varie illegittimità del piano operativo firmato da Gianni Chiodi e Giovanna Baraldi.
Leggi la notizia.
Ospedale: decisione il 1° dicembre
Il TAR rinvia
Il TAR Abruzzo ha rinviato al 1° dicembre la discussione sulla sospensiva del programma operativo che decreta la chiusura dell'ospedale di
Guardiagrele.
Il ricorso, il secondo promosso dal gruppo consiliare "Guardiagrele il bene in comune", tende a bloccare la manovra che, nell'ambito di un
complessivo disegno di riorganizzazione della rete ospedaliera, prevede la disattivazione del nosocomio guardiese il prossimo 31 dicembre.
Ancora qualche settimana, quindi, per conoscere il destino della struttura che è stata domenica scorsa al centro di un dibattito pubblico promosso dalla minoranza al
consiglio comunale che sollecita risposte dal sindaco di Guardiagrele.
Piccoli ospedali e diritto UE
Uno studio dalla Calabria
L’effettività del diritto alla salute tra norme interne e diritto europeo. Questo il titolo di uno studio di Angela Scerbo pubblicato sul
sito cariatiweb.it.
Angela Scerbo, Dottore di ricerca in Diritto Pubblico Comparato, Università di Siena, e collaboratrice presso la cattedra di Diritto Costituzionale Italiano e Comparato della
Facoltà di Scienze Politiche dell’Università della Calabria, esamina la configurazione del diritto alla salute sia nel diritto nazionale che nel diritto europeo, dopo
l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona ed alla luce della Carta dei diritti UE
A pagina 6 dello studio si cita, a titolo di esempio, la decisione contenuta nel Decreto n. 18 del 22 ottobre 2010 del Commissario ad acta del PDR della Regione
Calabria, che ha per oggetto la riorganizzazione delle tre reti assistenziali (ospedaliera/emergenza-urgenza/rete territoriale) e prevede,
tra le altre cose, mediante la riconversione di due presidi ospedalieri per acuti in ospedali distrettuali (piattaforme territoriali senza posti letto ospedalieri “PL” con Punto di
Primo Intervento per le urgenze minori), una notevole riduzione del numero dei PL per 1000 abitanti nell'area della Sibaritide, non garantendo, in tale territorio,
i livelli essenziali di assistenza (LEA) che prevedono una percentuale più alta di posti letto ospedalieri in rapporto alla popolazione.
http://www.cariatiweb.it/Portals/0/16-11-2010Scerbo-diritto-alla-salute.pdf
Mercoledì udienza al TAR
L'opposizione in piazza a Guardiagrele
Il gruppo consiliare di centrosinistra di Guardiagrele ha illustrato ieri in una pubblica assemblea il lavoro delle ultime settimane sul fronte
della tutela dell'ospedale.
Sono stati documentati i tentativi di sostituire all'ospedale un nucleo di cure gestito dai medici di famiglia ed è stata sollecitata l'amministrazione
comunale ad informare l'intero consiglio circa l'esito delle discussioni che il sindaco sta portando avanti.
I consiglieri di opposizione hanno anche diffidato l'amministrazione dal portare avanti progetti che, sebbene spacciati per pronto soccorso, in realtà non ne possono avere i
caratteri per via del'imminente disattivazione dei reparti per acuti.
Mercoledì prossimo, intanto, il TAR di L'Aquila discuterà il secondo ricorso contro il programma operativo della regione Abruzzo commissariata, promosso dal gruppo
"Guardiagrele il bene in comune" e appoggiato dal locale Tribunale per i diritti del malato.
Sul fronte politico è stato messo in evidenza come la programmazione della regione durante la giunta di centrosinistra ha ricevuto un autorevole avallo dalla Corte
Costituzionale che ha rigettato la posizione delle cliniche private che ritenevano eccessivi i tagli alla sanità privata.
I consiglieri, infine, hanno pubblicamente mostrato la scheda dei tagli ai primariati (217) prevista dal nuovo piano del commissario Chiodi, piano che la presidente
della V commissione regionale, Nicolettà Verì, ha comunicato di non possedere.