“Articolo 32” non è solo un richiamo alla norma costituzionale che riconosce il fondamentale diritto alla salute. E’ uno spazio nato dall’esigenza di mettere in comunicazione quanti si impegnano nella battaglia di civiltà e legalità contro la chiusura dei piccoli ospedali; è un comitato aperto all’adesione di chiunque intenda condividere questa battaglia.
Il 23 marzo sentenza in Abruzzo
Si decidono i ricorsi contro il Piano Operativo
Il prossimo 23 marzo il TAR de L'Aquila pronuncerà le prime sentenze sui ricorsi contro il Programma Operativo della Regione Abruzzo.
Con le delibere 44 e 45 dell'agosto 2010 il Commissario Chiodi aveva firmato, insieme con il sub commissario BAraldi, gli atti che sancivano la disattivazione
di cinque piccoli ospedali: Casoli, Gissi, Guardiagrele, Pescina e Tagliacozzo.
Grazie all'azione giudiziaria il Consiglio di Stato, su un appello curato dall'avv. Simone Dal Pozzo di Guardiagrele contro la sospensiva negata dal TAR abruzzese, aveva
sospeso le delibere commissariali, ma limitatamente all'ospedale di Guardiagrele.
Il ""SS. Immacolata", quindi, che doveva cessare i ricoveri per pazienti acuti dalla metà di dicembre 2010, ha continuato a funzionare a pieno
regime, mentre l'ospedale di Chieti (indicato come quallo al quale la popolazione avrebbe dovuto far riferimento) continua ancora oggi a scoppiare di pazienti.
La decisione è attesissima e forse è questo il motivo per il quale, a differenza delal Regione Lazio, in Abruzzo non c'è ancora traccia dei Programmi Operativi
2011-2012 che il Commissario si era impegnato ad adottare entro fine 2010.
Purtroppo, però, gli altri piccoli ospedali, disattivati tra agosto e settembre 2010, non hanno più da mesi reparti per acuti: la sfida, in caso di accoglimento dei
ricorsi, sarà quella di riportare tutto come era prima.
Certo è che il Consiglio di Stato, comunque vadano le cose, tornerà a pronunciarsi perchè contro la decisione del TAR, certamente una delle parti in causa ricorrerà per affermare le
proprie ragioni.
