“Articolo 32” non è solo un richiamo alla norma costituzionale che riconosce il fondamentale diritto alla salute. E’ uno spazio nato dall’esigenza di mettere in comunicazione quanti si impegnano nella battaglia di civiltà e legalità contro la chiusura dei piccoli ospedali; è un comitato aperto all’adesione di chiunque intenda condividere questa battaglia.
Ospedale di Guardiagrele
L'opposizione va in Procura
La notizia del blocco del servizio di chirurgia ambulatoriale ha destato preoccupazione e, nonostante la probabile smentita (o, meglio, il probabile passo indietro della Direzione Generale della ASL), resta un clima di confusione che conferma la necessità che si vigili con la massima attenzione su quella che potrebbe essere una disattivazione di fatto dell'ospedale.
"Quel che ci preoccupa è che l'ospedale, anche se tenuto in vita grazie alla terapia giudiziaria, sia, d'altra parte, sottoposto ad una lenta ma inesorabile eutanasia a causa di spostamenti di personale, mancata sostituzione di figure essenziali (come nel caso delal radiologia), annullamento di servizi, blocco di prenotazioni"; così dice un comunicato del gruppo "Guardiagrele il bene in comune", all'opposizione in comune.
"È grave che il Direttore Generale non conosca un provvedimento che elimina uno dei servizi più importanti dell'ospedale, servizio che doveva essere addirittura
potenziato secondo le previsioni dello stesso Piano Operativo. E' grave, poi, che dichiari che la notizia era falsa quando, invece, essa è documentata da atti e non da semplici voci
di corridoio. D'altra parte, una smentita non può limitarsi a bollare sbrigativamente come falsa un provvedimento formale.
Tra l'altro a noi risulta che questo documento sia stato firmato dopo la pronuncia del Consiglio di Stato e, se ciò fosse vero, ci troveremmo di fronte ad un fatto
gravissimo.
Stiamo assistendo ad uno spettacolo preoccupante che ci ha imposto una decisione che avevamo rinviato fino ad oggi e che, invece, alla luce dei fatti si rivela ancor
più urgente.
Oggi il gruppo "Guardiagrele il bene in comune" ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica, per il tramite della stazione dei Carabinieri di Guardiagrele,
nel quale chiediamo semplicemente di vigilare su quel che accade nel nostro ospedale visto che, nonostante una formale diffida inoltrata lo scorso 15 dicembre, la funzionalità del SS.
Immacolata viene messa e potrebbe essere ancora messa a rischio e ciò nonostante l'ospedale debba continuare a svolgere il suo essenziale servizio.
Anche se il servizio di chirurgia ambulatoriale fosse ancora attivo (e su questo ci aspettiamo un formale provvedimento della Direzione Aziendale che assegni medici e spazi al
servizio che ha sempre garantito la sua piena operatività e professionalità), restano altri problemi dei quali chi ha autorità deve necessariamente farsi carico; si tratta dei
problemi messi in evidenza in una diffida inoltrata alle competenti autorità lo scorso 15 dicembre, all'indomani del provvedimento del Consiglio di Stato.
Il fatto che la disposizione, che sembra adottata addirittura all'insaputa della Direzione Generale, sia stata smentita, infatti, non ci conforta perchè, anzi, conferma lo stato di
abbandono in cui versa la nostra sanità dove, tra l'altro, non solo il diritto alla salute, ma anche quello al lavoro pare messo in discussione come abbiamo messo in evidenza in una
relazione trasmessa alla stampa".
Si resta in attesa, ora dei futuri sviluppi.
