“Articolo 32” non è solo un richiamo alla norma costituzionale che riconosce il fondamentale diritto alla salute. E’ uno spazio nato dall’esigenza di mettere in comunicazione quanti si impegnano nella battaglia di civiltà e legalità contro la chiusura dei piccoli ospedali; è un comitato aperto all’adesione di chiunque intenda condividere questa battaglia.
Salvi anche Pescina e Tagliacozzo
Sulla scia di Guardiagrele
Dopo l'ospedale di Guardiagrele anche quelli di Pescina e Tagliacozzo non chiudono più.
In realtà c'è una differenza perchè per i due presidi della provincia di L'Aquila la disattivazione era stata già decretata.
Le ordinanze di sospensione riguardano, infatti, solo il servizio di pronto soccorso e i servizi teconolgici e di diagnostica annessi.
I due provvedimenti del TAR L'Aquila seguono quelli "gemelli" che il Tribunale aveva emesso per l'ospedale di Guardiagrele (uno richiesto dall'opposizione e uno
dall'amministrazione) ma, soprattutto, il pronunciamento di lunedì scorso del Consiglio di Stato che ha sospeso la chiusura dell'intero ospedale.
Si riaccende, quindi, la speranza in Abruzzo, nella regione colpita da un Piano Operativo per il 2010 che aveva letteralmente falcidiato la sanità pubblica.
La discussione nel merito per gli ospedali di Pescina e Tagliacozzo ci sarà a maggio ed è facile prevedere che anche per Guardiagrele si attenderà quella data
prima di sconvolgere, magari per poco tempo, gli equilibri ancora mentenuti.
