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Sanità territoriale in Abruzzo

Chiodi a Sulmona

31 Ott 10
articolo32.it

Riprendiamo da sito della Regione Abruzzo le dichiarazioni di Gianni Chiodi, presidente della regione Abruzzo e commissario per la sanità che ha descritto la sanità del territorio come la soluzione a tutti i problemi del settore in Abruzzo.

L'intervento si riferisce ad un convegno che si è tenuto il 30 ottobre a Sulmona.

"Sin dal primo giorno di insediamento di questo governo regionale abbiamo dovuto affrontare una realtà disdicevole: una sanità che non aveva alcuna prospettiva di qualità per i cittadini e neanche poi a costi sostenibili".

Ha esordito così il presidente della Regione Abruzzo, e Commissario ad acta per la Sanità, Gianni Chiodi, al seminario sull'appropriatezza dell'assistenza sanitaria, promosso a Sulmona dalla Direzione Politiche della Salute della Regione. Chiodi, in un breve excursus, ha ricordato i tristi primati dell'Abruzzo: primo nel debito sanitario (4 miliardi nel 2007) e primo ad essere, per questo, Commissariato.

"Una grave stigmatizzazione da parte di tutto il Paese del comportamento dell'allora classe politica, e non solo, che non ha avuto forza, coraggio e leadership per avviare un serio processo di cambiamento, subendo, altresì, le pressioni di un mondo assai variegato" ha commentato il Presidente, aggiungendo che "5-6 neurochirgie operative e 35 ospedali pubblici e privati erano il chiaro sintomo di una situazione non governata e ormai alla deriva".

Ha rimproverato Chiodi, ai suoi precedessori, di non aver capito i segni del cambiamento, nel 2000, ("come si sta facendo adesso col federalismo") e di essersi cullati "sul paga Pantalone" e sulla firma di cambiali mefistofeliche.

Ed ha rimproverato, soprattutto, di aver speso, in primis nella sanità, più di quanto prodotto "rubando alle giovani generazioni quote di speranza e di futuro". Ha bacchettato, infine, il modus operandi di assumere più "generali" che "soldati", in tutta la pubblica amministrazione.

"Il percorso di risanamento cha abbiamo avviato - ha detto poi il Presidente/Commissario - è giusto e inevitabile perchè prioritario rispetto allo sviluppo. In nessuna comunità, in nessuna parte del Mondo, si investe senza risanare".

Chiodi ha, infine, rammentato il positivo riconoscimento del rating da parte di Moody's ed il plauso ottenuto dal Tavolo di monitoraggio nazionale per la bontà e l'innovazione del Piano operativo della Sanità.

"Il futuro della sanità in Abruzzo è negli ospedali che hanno competenze professionali, che investono nelle apparecchiature diagnostiche e nella tecnologia, che possono vantare una casistica rilevante.

Il futuro è anche negli ospedali di comunità e nella medicina sul territorio. Il futuro deve essere, in una, un mix di interventi sanitari in favore dei cittadini, così come hanno fatto tante altre Regioni italiane e con successo".

"In Abruzzo - ha osservato il Presidente - non c'è mai stata una sanità territoriale, ma solo una ospedalizzazione incredibile, con elevati costi per i cittadini/pazienti e senza adeguata qualità, con liste di attesa enormi".

"Il modello che intendiamo perseguire, attraverso il Piano di razionalizzazione delle rete ospedaliera - ha aggiunto Chiodi - non ha certo il crisma dell'originalità, essendo già operativo da tempo in altre realtà, ma è l'unico che può consentire prestazioni all'altezza, pagando tasse eque".

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