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Il comitato convoca un incontro

04 Mag 11
articolo32.it

Il comitato "articolo 32" di Agnone (Isernia), ha diffuso una nota in vista della discussione davanti al TAR Campobasso del ricorso presentato contro gli atti che ridimensionano l'ospedale "Caracciolo".

Ecco il testo del comunicato.

"Cari cittadini, dal 22 gennaio a oggi il Comitato “Art.32” ha realizzato manifestazioni ed incontri per informare e comprendere i temi della riorganizzazione ospedaliera molisana.

L’adesione a queste iniziative è stata molto sentita e numerosa e il lavoro del comitato ha potuto, partendo dalla legittima protesta, organizzare non solo delle contestazioni argomentate,ma prevedere delle proposte nella direzione di lotta per il possibile futuro del nostro presidio ospedaliero.

Tutto ciò ha portato finora a una grande presa di coscienza della questione, con l’adesione di migliaia di persone (oltre mille hanno partecipato con la firma agli atti giuridici).

Con l’aiuto degli avvocati Franco Cianci e Simone Dal Pozzo il Comitato ha presentato al TAR del Molise dei ricorsi (l’ultimo dei quali è stato notificato il 13 aprile) che nell’immediato ha rallentato il criminoso piano di annientamento dell’Ospedale e di riconversione in Residenza Sanitaria per Anziani (RSA).

Il ricorso verrà discusso l'11 maggio presso il TAR di Campobasso.

Certi del consenso di tutte le amministrazioni di questa nostra ampia area svantaggiata a cavallo tra Abruzzo e Molise che ci stanno sostenendo, con delibere e prese di posizione, nonché sicuri dei candidati Sindaci (con le rispettive formazioni) al Comune di Agnone che ci continueranno ad essere vicini e partecipi anche in questa occasione, vi invitiamo a una riunione preparatoria che si terrà presso la Sala OFS del convento dei Padri Cappuccini il giorno 5 maggio alle ore 16,00.

L’auspicio di noi tutti è che il TAR accolga le nostre richieste. Sarà così possibile che il Consiglio Regionale del Molise si pronunci su un Piano di Riorganizzazione che sia aderente alle reali necessità del territorio.

Se le cose non dovessero andare nel verso desiderato naturalmente ricorreremo al Consiglio di Stato. Non intendiamo fare cancellare Agnone dalla mappa dei presidi ospedalieri della Regione.

Siamo convinti che l’attuale filosofia della politica sanitaria nazionale preveda e possa prevedere su nostra pressione le legittime istanze delle nostre comunità.

E se non lo prevedesse lotteremo fino a quando una nuova politica della sanità ci riconosca il diritto a vivere nelle nostre stupende zone interne del Molise e dell’Alto Chietino".