“Articolo 32” non è solo un richiamo alla norma costituzionale che riconosce il fondamentale diritto alla salute. E’ uno spazio nato dall’esigenza di mettere in comunicazione quanti si impegnano nella battaglia di civiltà e legalità contro la chiusura dei piccoli ospedali; è un comitato aperto all’adesione di chiunque intenda condividere questa battaglia.
Piccoli ospedali e diritto UE
Uno studio dalla Calabria
L’effettività del diritto alla salute tra norme interne e diritto europeo. Questo il titolo di uno studio di Angela Scerbo pubblicato sul
sito cariatiweb.it.
Angela Scerbo, Dottore di ricerca in Diritto Pubblico Comparato, Università di Siena, e collaboratrice presso la cattedra di Diritto Costituzionale Italiano e Comparato della Facoltà
di Scienze Politiche dell’Università della Calabria, esamina la configurazione del diritto alla salute sia nel diritto nazionale che nel diritto europeo, dopo l’entrata in
vigore del Trattato di Lisbona ed alla luce della Carta dei diritti UE
A pagina 6 dello studio si cita, a titolo di esempio, la decisione contenuta nel Decreto n. 18 del 22 ottobre 2010 del Commissario ad acta del PDR della Regione
Calabria, che ha per oggetto la riorganizzazione delle tre reti assistenziali (ospedaliera/emergenza-urgenza/rete territoriale) e prevede,
tra le altre cose, mediante la riconversione di due presidi ospedalieri per acuti in ospedali distrettuali (piattaforme territoriali senza posti letto ospedalieri “PL” con Punto di
Primo Intervento per le urgenze minori), una notevole riduzione del numero dei PL per 1000 abitanti nell'area della Sibaritide, non garantendo, in tale territorio, i
livelli essenziali di assistenza (LEA) che prevedono una percentuale più alta di posti letto ospedalieri in rapporto alla popolazione.
http://www.cariatiweb.it/Portals/0/16-11-2010Scerbo-diritto-alla-salute.pdf
