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Piccoli ospedali

Il punto sui ricorsi

02 Mag 11
articolo32.it

Il movimento creato intorno alla tutela dei piccoli ospedali ha prodotto impegni, in termini di azioni legali, nelle diverse regioni commissariate che si sono trovate di fronte a provvedimenti fortemente penalizzanti.

Grazie all'azione del comitato "articolo 32", che ha fatto conoscere l'azione portata avanti dal gruppo consiliare di opposizione al comune di Guardiagrele, altre iniziative giudiziarie sono nate ed attendono il pronunciamento dell'Autorità Giudiziaria.

Il comitato "articolo 32" di Agnone attende per il prossimo 11 maggio la discussione davanti al TAR Molise del ricorso presentato contro una pluralità di provvedimenti adottati tanto dal Commissario quanto dal Direttore Generale dell'Azienda Regionale. Il ricorso è stato curato dagli avvocati Franco Cianci di Termoli e Simone Dal Pozzo di Guardiagrele.

Per il 25 maggio, invece, si attende la decisione sulla sospensiva chiesta dal comitato in difesa dell'ospedale di Anagni che ha impugnato i provvedimenti del Commissario alla sanità che prevedono la chiusura del presidio anagnino. Il ricorso, anche in questo caso curato dall'Avvocato Simone Dal Pozzo, è stato presentato in una pubblica assemblea lo scorso 22 aprile e giovedì 11 maggio sarà probabilmente oggetto di discussione anche davanti al consiglio comunale convocato sul tema dell'ospedale.

In Abruzzo, il comune di Pineto ha presentato ricorso contro il ridimensionamento dell'ospedale di Atri e la discussione davanti al TAR è fissata per il prossimo 22 giugno anche se le insistenti voci di provvedimenti immediati fanno pensare che vi potrà essere un pronunciamento anche prima di quella data.

A fine aprile, nel Lazio, il ricorso presentato dal comune di Bracciano per scongiurare la chiusura dell'ospedale ha ottenuto un primo successo grazie alla sospensiva concessa a causa della inadeguata istruttoria sul tema della tutela dell'emergenza sanitaria.

Il comune e il comitato di Pontecorvo (FR), invece, si sono visti rigettare la sospensiva sulla base della presunta obbligatorietà dell'azione del Commissario che sarebbe tenuto ad adottare i provvedimenti che ridimensionano la sanità pubblica a causa del piano di rientro sottoscritto con il governo nazionale.

Esito negativo anche per l'ospedale di Trebisacce, in Calabria, che, a fine gennaio, si è vista respinta la sospensiva degli atti commissariali che, con il patrocinio dell'Avv. Giuseppe Mormandi, erano stati impugnati.

Tornando in Abruzzo, va segnalato che è attesissima la sentenza di merito del TAR davanti al quale il 23 marzo sono stati discussi vari ricorsi relativi alla disattivazione dell'ospedale di Guardiagrele. Ricorsi sono stati presentati dai comuni di Casoli, Pescina,. Gissi, Tagliacozzo e Guardiagrele. Anche il gruppo consiliare di centrosinistra aveva impugnato gli atti commissariali ottenendo, unico caso in Italia, una sospensiva dal Consiglio di Stato lo scorso 14 gennaio.

Come si vede, ci troviamo di fronte ad un quadro composito che, per ora, consegna la sensazione che, per difendere il diritto alla salute, sia necessario rivolgersi alla Magistratura e non alla politica.