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I tagli in Calabria

La scure del commissario

13 Nov 10
articolo32.it

Riportiamo un brano dell'articolo apparso sul sito della Gazzetta el Sud che riferisce dei tagli alla sanità pubblica in Calabria.

Due ore di appassionate enunciazioni per illustrare - e difendere - una manovra sanitaria che dovrà farsi strada tra «grandi strumentalizzazioni». E che è già partita. La sfida del presidente Giuseppe Scopelliti, commissario ad acta per l'attuazione del Piano di rientro, è tutta nei numeri di un'operazione strategica e complessa che, presentata ieri in una Casa delle Culture gremita all'inverosimile, entro marzo 2011 avrà trasformato la geografia della rete ospedaliera calabrese e sarà portata a breve al vaglio dei ministeri dell'Economia e della Salute.

La manovra prevede la riconversione di diciotto ospedali in due fasi, 1.200 posti letto da tagliare (dagli attuali 7.600 a 6.400), 100 mila ricoveri in meno (dagli attuali 400 mila a 300 mila), e una riorganizzazione della rete ospedaliera che prevede tre ospedali Hub (Catanzaro, Cosenza e Reggio), otto Spoke (ospedali di medio calibro) localizzati a Vibo, Crotone, Lamezia, Locri, Polistena, Corigliano-Rossano, Castrovillari e Paola-Cetraro); quattro ospedali generali (ancora in via di individuazione), quattro montani (Acri, S. Giovanni in Fiore, Soveria Mannelli e Serra San Bruno) e 14 ospedali distrettuali. Si tratta dei presìdi di Taurianova, Palmi, Siderno, Chiaravalle, San Marco Argentano, Soriano (che entro il prossimo marzo non avranno più funzioni ospedaliere), e ancora i presìdi di Rogliano, Mormanno, Trebisacce, Cariati, Praia a Mare, Lungro, Scilla, Oppido Mamertina.

Questi ultimi otto saranno "riconvertiti" in ospedali distrettuali entro il 31 marzo del 2012. L'obiettivo è la razionalizzazione della rete ma anche la sicurezza: «Vogliamo evitare – avverte il Governatore – che la gente muoia passando da un ospedale all'altro».

La Gazzetta del sud

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