“Articolo 32” non è solo un richiamo alla norma costituzionale che riconosce il fondamentale diritto alla salute. E’ uno spazio nato dall’esigenza di mettere in comunicazione quanti si impegnano nella battaglia di civiltà e legalità contro la chiusura dei piccoli ospedali; è un comitato aperto all’adesione di chiunque intenda condividere questa battaglia.
Ospedale di comunità
Se ne è parlato in commissione
Riportiamo di seguito un articolo apparso sul sito dell'agenzia di stampa regionale abruzzese (ASTRA) in merito all'audizione della commissione
regionale per la sanità dello scorso 15 settembre.
E' interessante il passaggio relativo all'ospedale di comunità che sarebbe già attivo a Pescina. Si tratta di una previsione che, lungi dall'avere le caratteristiche
dell'ospedale per acuti, da molti è invece presentata come una alternativa agli ospedali disattivati.
Nella seduta di cui parla la nota dell'agenzia, si è tenuta l’audizione del direttore generale della ASL Lanciano-Vasto-Chieti Francesco Nicola Zavattaro e
del direttore generale della ASL Avezzano-Sulmona-L’Aquila Giancarlo Silveri per riferire sull’attuazione del Piano di Riordino Ospedaliero e la riconversione dei piccoli
ospedali, con i primi dati dell’attività di monitoraggio.
Per l’ASL 2 Chieti Lanciano Vasto era presente anche il direttore sanitario Amedeo Budassi. Per quanto concerne l’ASL2 il Dottor Zavattaro ha fatto presente che i ricoveri a
Gissi e Casoli sono cessati il 23 agosto e sì è iniziata al riconversione: sono state spostate tutte le attività per acuti e non sono più presenti ricoverati.
Al tempo stesso sono iniziate le attività per riaprire, mentre è stata rimandata l’apertura ad Atessa per lavori in corso e le stesse attività sono state dirottate su Lanciano.
Le attività di ricovero dei pazienti provenienti da questi bacini di utenza sono proseguite senza interruzioni poiché il personale infermieristico è stato ricollocato gradualmente.
Questo grazie all’adesione di molti operatori che hanno garantito una perfetta continuità nell’assistenza.
Per il personale ancora in esubero si sta procedendo ad una contrattazione sindacale che avrà termine a fine mese.
È ancora a livello di studio anche la possibilità di concedere un bonus economico nei presidi oggetto di riconversione: è stato istituto un punto di accoglienza per
informare la popolazione, mentre gli abitanti stanno ricevendo una dettagliata brochure informativa.
Nei prossimi giorni aprirà anche il CUP unico che snellirà ancor più alcuni disagi degli utenti.
Specifica Nicoletta Verì alla luce del lavoro svolto: “Per la ASL dell’Aquila erano presenti il manager Giancarlo Silveri e il direttore sanitario Libero Colitti. Le tre ASL
originarie non hanno mai perso mai i propri caratteri specifici: al centro dell’attenzione si è scelto di mettere il cittadino e come protagonisti di questo delicato processo gli
operatori di medicina generale, i primi cittadini e tutti i sindacati.
Per rendere più efficiente la riconversione si è studiato un modello di distretto di base come Unità Operativa Complessa territoriale.
Si stanno realizzando dei progetti obiettivi per le liste di attesa ad Avezzano con risultati sorprendenti, L’Aquila si sta avvicinando a risultati molto buoni.
A Pescina è stato portata a termine un accordo con i medici per la realizzazione di un ospedale di comunità: il personale presente si muoverà solo per mobilità
volontaria o per anzianità di servizio.
Anche a Pescina la popolazione sta ricevendo degli opuscoli illustrativi; qui le sale operatorie dell’ospedale non saranno smantellate sino al completo rinnovo di quelle di Avezzano
ed è stata prevista un’ambulanza disponibile 24 ore al giorno.
Le tensioni che inizialmente avevano caratterizzato l’operazione su Pescina si stanno riassorbendo anche grazie alla collaborazione dei medici e degli operatori.
Nell’ospedale di comunità sarà prevista un’associazione di medici specialisti: l’unica difficoltà denunciata è con il 118 perché la Regione Abruzzo non dispone, per
ora, di graduatorie di medici di questa branca.”
Da parte dei consiglieri è stata espressa viva soddisfazione per le modalità di intervento sull’ospedale di Pescina e manifestati apprezzamenti sulle linee di indirizzo che migliorano
l’efficienza.
Nicoletta Verì, presidente della Quinta commissione, ha sottolineato come il confronto costruttivo sul territorio e nelle sedi istituzionali porti sempre al conseguimento di soluzioni
di qualità pensate per il cittadino ed i suoi bisogni, passando da modelli locali ad un più efficiente e meno dispendioso modello di rete condivisa.

Bravi!